masseffectlegion.com – Intervista

Elda Olivieri è la splendida voce Italiana di Aria T’Loak in Mass Effect 2 e Mass Effect 3, nonché voce storica dell’unica ed originale Lara Croft.
Il nostro sito ha avuto l’onore di intervistarla per i fan Italiani della serie, e di chiederle il suo pensiero riguardo ai suoi personaggi e qualche domanda sul doppiaggio.

MEL: Benvenuta su Mass Effect Legion Elda! Ci fa una una presentazione in stile “Aria”?
Elda Olivieri: Grazie per avermi invitata! E scusate se mi sono fatta attendere così a lungo ma… “Sentiamo! Cosa volete sapere?… Ehi! Quante domande! Cos’è, un terzo grado, forse? … Va bene, d’accordo, cominciamo subito allora. Non abbiamo troppo tempo da perder in chiacchiere…”

MEL: Quando l’hanno scelta per interpretare Aria T’Loak, new entry all’epoca di Mass Effect 2, conosceva già la serie? Ci racconta com’è successo?
Elda Olivieri: No, non conoscevo la serie. Sono stata scelta attraverso un provino, così come accade di norma. Mi hanno fatto ascoltare un file audio corrispondente all’originale, non ricordo se mi avessero fatto vedere anche un’immagine del personaggio, dopodiché ho inciso la mia versione basandomi sulle informazioni acquisite.

MEL: Essere la voce italiana del più importante personaggio femminile del panorama videoludico – Lara Croft – è senza ombra di dubbio un’enorme soddisfazione, ma Aria T’Loak è un personaggio altrettanto ben sviluppato e che piace. Cosa ne pensa della boss di Omega?
Elda Olivieri: Io mi diverto sempre moltissimo nel mio lavoro, qualsiasi personaggio o situazione mi capiti di affrontare e Aria è piaciuta subito anche a me. Sicura, decisa, autorevole.

MEL: Come le hanno descritto Aria, quando ha ottenuto la parte? Perché, secondo lei, l’hanno scelta per interpretarla?
Elda Olivieri: Sinceramente non posso ricordare cosa mi avessero detto per descrivere Aria e nemmeno posso sapere perché abbiano preferito me a altre, sicuramente bravissime, colleghe. Molto semplicemente avranno ritenuto più idonea la mia timbrica e la mia interpretazione. Probabilmente, secondo le aspettative del cliente, come si dice in gergo – mi incollavo meglio al personaggio.

MEL: Cos’ha in più la sua Aria T’Loak rispetto alla controparte americana? Carrie-Anne Moss è un’attrice molto apprezzata, tuttavia l’interpretazione made in Italy sembra dare un tono molto più tosto, per certi versi decisamente più adatto a ciò che Aria rappresenta. Quale caratterizzazione ha cercato di dare al personaggio?
Elda Olivieri: Amo il mio lavoro, in tutte le sue declinazioni. Non mi risparmio mai, gioco così come in inglese, tedesco e francese si traduce il verbo recitare: play – spielen – jouer.
Mi immedesimo nelle situazioni che si presentano al personaggio, mi diverto e gioco con passione.

MEL: Ci spiega il lavoro della “doppiatrice”? Sappiamo che svolge anche attività didattiche, dove mette la sua esperienza a disposizione di chi desidera avvicinarsi al mondo del doppiaggio. Cosa consiglierebbe ad un aspirante attore/doppiatore che sta leggendo?
Elda Olivieri: Il lavoro della doppiatrice è un lavoro affascinante e molto vario.
Si tratta di una specializzazione dell’attore basata su alcuni aspetti tecnici indispensabili da acquisire come la capacità di andare a sincrono con i labiali, le azioni e le espressioni dell’attore che ha interpretato dal vero quel determinato ruolo. Il doppiatore deve essere molto abile nel riprodurre in sala di incisione, con assoluta naturalezza e spontaneità, quello che altri hanno vissuto in prima persona : respirare, correre, saltare, lottare, mangiare, ballare, amare… È assolutamente necessario saper recitare, avere una buona articolazione e conoscere la dizione per poter dare sfumatura alle espressioni, colore alle intenzioni, timbrica, umanità e carattere. Tutto quello che orbita intorno al mondo del microfono, così come al mondo dell’interpretazione in genere, riguarda comunque la
sorgente d’energia e la sensibilità dell’attore che, quanto più è eclettico, tanto più potrà affrontare ruoli differenti e dunque variare le sue performance.
Il mio consiglio è quello di studiare recitazione, di approfondire tutte le possibili tecniche
interpretative e di giocare sempre con passione. Per diventare dei bravi doppiatori oggi ci sono molte scuole specializzate con validissimi insegnanti. Basta scegliere fra quelli che più si amano per affidarsi ai loro consigli, proprio come fanno le persone che si rivolgono a me.

MEL: In Mass Effect, come in molti altri giochi, ci sono anche alcune serie di grida e urla (talvolta di dolore) che si sentono durante il combattimento: com’è cercare di immedesimarsi per registrare tali parti?
Elda Olivieri: È una delle fasi più divertenti del lavoro. In genere, proprio perché piuttosto faticosi, i cosiddetti “versi”, vengono lasciati al termine della sessione di lavoro, quando tutto il parlato è terminato e una serie di urla e versi non potrebbero più compromettere il seguito della registrazione. Io trovo questa parte del mio gioco estremamente divertente e liberatoria. Quasi una sfida con me stessa a riprodurre esattamente quanto ho sentito, quanto altri hanno creato, anche perché il più delle volte deve corrispondere non solo per intensità ma anche per lunghezza. Una sorta di “palleggio” vocale fra me e l’interprete di lingua straniera, che spesso termina con una risata liberatoria di tutti, anche di chi sta dalla parte della direzione e della fonica. Il divertimento è contagioso! Quanto più sei
coinvolto, tanto più coinvolgerai chi ti ascolta. Forse anche per questo i miei personaggi vengono amati, la mia partecipazione travalica il mezzo e comunica forza, passione, energia…

MEL: Recentemente Aria è tornata protagonista dei nostri schermi nel DLC Omega, le ha fatto piacere tornare a doppiarla? Si ritiene soddisfatta della riuscita del suo personaggio?
Elda Olivieri: Certo che mi ha fatto piacere e sono soddisfatta del lavoro svolto. La creazione dell’interpretazione appartiene a quell’unico momento in cui è nata e, anche se può capitare di doverla ripetere, in quanto originale e personale, rimane comunque autentica e unica.

MEL: Si definirebbe più simile ad Aria T’Loak o a Lara Croft – se non a qualcun altro dei “suoi” personaggi? In senso generale, quale tra sue interpretazioni le ha dato più soddisfazione?
Elda Olivieri: Difficilissimo rispondere. Lara è ed è stata una grandissima eroina amata ed apprezzata da ragazzi ed adulti. È sicuramente un personaggio al quale sono molto affezionata. Mi ripeto ma amo il mio lavoro. Ogni personaggio finisce per diventare parte di me, viene filtrato attraverso la mia personalità, il mio carattere, la mia sensibilità, tutto al servizio del personaggio da interpretare.
Difficile che qualcosa non mi piaccia o non mi dia soddisfazione. Anche quei personaggi che magari non corrispondono esattamente al mio carattere. Diventa un divertimento andare a cercare qualcosa dentro di se che non ci appartiene ma che sicuramente avremo avuto occasione di conoscere in altri.

MEL: La sua avventura insieme a Lara inizia nel 1997 con Tomb Raider 2, e si è recentemente conclusa con l’uscita del rifacimento next gen della serie da parte di Square Enix, nel quale non doppierà la “nuova” Lara Croft. A distanza di anni, come descrive il suo percorso con questo personaggio? Le fa piacere essere un’icona per i fan di Tomb Raider – e non solo?
Elda Olivieri: Sono dell’opinione che ogni esperienza sia positiva e che possa portare arricchimento personale e professionale. Il percorso di Lara è stato lungo e soddisfacente, sotto tutti i punti di vista. Per le relazioni di amicizia e di stima che si sono create con le persone della struttura con la quale ho collaborato e che ha seguito tutte le lavorazioni, per i contatti che ho avuto con i fan… Sono stata molte volte intervistata, riconosciuta, amata, ancora oggi c’è qualcuno che mi ringrazia per aver passato ore di piacevole svago in mia compagnia come Lara. L’abbraccio dei fan è sempre stato caldo e affettuoso.
Come potrei non esserne contenta? Lara è diventata quella Lara perché è passata
attraverso me, la mia voce, il mio modo di porgere, il mio slancio, la mia tensione, la mia energia.
La nuova Lara avrà immagino altre caratteristiche, differenti dalle mie e sarà dunque un’altra Lara.
Come del resto sarebbe per qualsiasi personaggio. Giulietta di Shakespeare non è mai la stessa, dipende da chi la interpreta. Ed è giusto che sia così.

MEL: Quali progetti futuri attendono Elda Olivieri? Quando potremo risentirla nuovamente, magari in qualche videogioco?
Elda Olivieri: Io mi occupo di tantissime attività oltre ai videogiochi. Dalla drammaturgia alla creazione di spettacoli teatrali, dal doppiaggio alla direzione di doppiaggio, dalla pubblicità all’insegnamento…
chissà? Per il momento sono in fase di programmazione di futuri eventi teatrali, di progetti a sfondo sociale dedicati alle scuole, di un viaggio intorno al mondo del microfono dedicato espressamente agli adolescenti, alle nuove energie emergenti di cui abbiamo tanto bisogno e intanto sto dirigendo due serie di cartoni animati: Pound Puppies e Chloe’s Closet

MEL: Saluta i suoi fan?
Elda Olivieri: Con gratitudine per la costanza e l’affetto con i quali mi seguono!
“… e ora basta chiacchiere. È il momento di muoversi!” ☺


Intervista originale